Nuova gazzetta
vecchi interrogativi
Non c'è dubbio. Un po' di delusione c'è. Prima c'era il lenzuolone Gazzetta, difficile da maneggiare. Ora c'è il tabloid che sembra un lenzuolino, come se la coperta, da qualche parte, risultasse scoperta. C'è cosa uno vuole leggere in un giornale sportivo? Semplice, in apparenza, la risposta. Tante notizie (viva le brevi e viva tutti gli sport, anche "minori"), Interviste, inchieste, belle storie. Articoli brevi, ma anche lunghi. Come quando uno va a comprare il gelato: mistopanera! Coppette piccole, ma anche coni giganteschi. Belle storie, scritte, lunghe, esemplari. Scavare, scavare, scavare. Parlatemi di questo ragazzo, Fois. Vale forse la vecchia regola di giornalismo. Piazzatevi in un bar e sentite di che cosa parla veramente la gente. Suggerite, voi giornalisti, non imponete. Ascoltate i lettori ma non ne siate succubi.
Oggi ho chiesto a mio padre:"Conosci Gadda?"La Gazza? - è stata la sua risposta.
domenica, marzo 30, 2008
sabato, marzo 29, 2008
Ciclismo è vita
Valentino Fois era un ciclista, amico e gregario di Marco Pantani. un buon corridore. Ottimo fra i dilettanti.Promettente fra i professionisti. Ha vinto qualche corsa e ha fatto il gregario del Pirata. E' scomparso, similmente al suo amico. Con una caduta professionale, umana, che lo fa avvicinareal Pirata.
Oggi su Il Foglio Daniele Bellasio fa una riflessione sull'accostamento ciclismo e morte. Il pezzo è ben scritto, alcune riflessioni interessanti. Ma non concordo del tutto. Ciclismo è vita. La fatica c'è ma è ricompensata dall'arrivo e dal riposo. Senza perdere di vista la tragedia, più ottismo, please.
domenica, marzo 09, 2008
Riserva indiana, aggiornamenti in linea
Ho lavorato in questi giorni al sito di Riserva Indiana http://www.riservaindiana.info/ che vi invito a visitare.
Iniziate a trovare qualche informazione in più sulla mia attività, qualche link interessante e, nel prossimo futuro, è mia intenzione inserire documenti interessanti.
Buona navigazione
venerdì, febbraio 29, 2008
Ogni Maledetta Domenica
Un brano del film "Ogni maledetta Domenica", con Al Pacino allenatore di football americano. Metafora splendida, quando serve adrenalina.
domenica, febbraio 24, 2008
Una pratica indifferente, costume e vita quotidiana
Sul Foglio, di oggi, un affondo di Giuliano Ferrara, tagliente come una spada sulla questione vera che c'è in gioco. Il post, lo trovate su ilfoglio.it e titola così:
Aborto, la bandiera segreta Qui si svela perché quasi tutti i progressisti non accettano il confronto
Ed ecco uno stralcio dell'articolo di Ferrara, vale la pena di leggerlo:
"Qui siamo al dunque. Nessuno dei progressisti osa confessarlo nemmeno più a se stesso, ma la verità dell’aborto, inteso non come soluzione contro la clandestinità dell’interruzione selvaggia delle gravidanze, bensì come pratica ormai moralmente indifferente, costume e vita quotidiana, è nel concetto di autodeterminazione e sovranità procreativa. La scelta è ideologica, è suggerita dalla furbizia del potere maschile, e consiste nell’idea che la donna è sovrana e sola nel decidere un atto che è di schiavismo genetico, nel decidere al posto di un altro e senza coinvolgere il maschio che con lei ha concepito il suo bambino".
Iscriviti a:
Post (Atom)